Latomia dei Cappuccini

 Latomie dei Cappuccini
La Latomia dei Cappuccini è cosiddetta perché è stata annessa al vicino convento dei frati cappuccini.
Sono visibili tracce di un utilizzo successivo all’epoca greca (ipogei) come luogo di culto e necropoli pagana e cristiana.
Nell’827 il generale persiano Asad ibn al Furat utilizzò la latomia come luogo di accampamento per le truppe musulmane assedianti.
Verso la fine del 1500 la latomia fu annessa al convento dei frati. Da quell’epoca fu sfruttata come orto per gli usi del convento, creato il giardino e un sistema di irrigazione.
Nel 1868 l’intero complesso delle latomie divenne di proprietà pubblica e acquisito dal Comune di Siracusa a seguito della legge sulla confisca dei beni ecclesiastici.
Oggi la Latomia è stata riaperta al pubblico grazie all’intervento di Italia Nostra che ha reso fruibile il sito.
La latomia dei Cappuccini è interessata ogni anno da una serie di manifestazioni culturali intitolate LatomiArte, grazie alla presenza di un sito suggestivo e alla sua importanza storico-culturale.
Negli anni sessanta la Latomia dei Cappuccini venne utilizzata per la manifestazione canora Diapason d’oro in una parte dove sorge il “teatro grande”, una scalinata che si presta alla messa in scena di spettacoli.
Sono tutt’oggi visibili, in diverse aree della Latomia dei Cappuccini di Siracusa, numerose grotte e ipogei funerari che testimoniano la vita di questo luogo anche come necropoli pagana e cimitero cristiano.
Agli inizi del XIX secolo, lo storico e archeologo Giuseppe Maria Capodieci ci dà testimonianza di quando la latomia fu donata dall’Università di Siracusa ai Frati Cappuccini (1582). Essi costruirono un convento fortificato sopra di essa mentre, al suo interno, organizzarono un vasto orto dalla vegetazione florida e rigogliosa. Quest’ultima ha un’importanza particolare dovuta, non tanto alla rarità delle specie, quanto al notevole sviluppo apicale raggiunto dalle piante alla ricerca del sole, poco presente in diverse ore del giorno. Dell’antico impianto rimangono ancora gli ultracentenari Pioppi, immortalati nelle stampe dei viaggiatori stranieri, come ad esempio quelle dei numerosi pittori e incisori del Grand Tour. Il primo fra tutti Jean-Pierre Houel, il quale non mancò di esprimere il suo giudizio ammirato nei confronti di questo elegante giardino storico: “i luoghi di Siracusa che più affascinano sono le latomie”.
Nel 1866, in seguito alla legge sulla confisca dei Beni Ecclesiastici, la latomia divenne proprietà demaniale e da allora appartiene al Comune di Siracusa.
Percorrendo i sentieri di questo luogo, il visitatore ha la sensazione di immergersi in uno scenario di indubbia bellezza. In esso, infatti, si possono ammirare imponenti pilasti di pietra che sorreggono enormi blocchi di roccia; misteriose grotte dal fascino arcano e dalle quali sono stati ricavati dei perfetti teatri naturali. In numerose di esse si rintraccia ancora la presenza di alcuni pozzi e cisterne che i frati cappuccini utilizzavano per irrigare il giardino. Le pareti di roccia calcarea offrono alla vista segni tangibili e testimonianze delle tecniche estrazione della bianca pietra di Siracusa. Infine, al centro di questo immenso parco naturale si incontrano due grandi piloni di roccia; uno di essi ha la curiosa forma a testa di coccodrillo dalle mandibole spalancate.
Piazza Cappuccini , Siracusa, SR 96100
VISITE su prenotazione
COSTI:
Biglietto intero: € 5,00 (attività didattica) Biglietto ridotto: € 3,00 Biglietto cumulativo: € 10,00

 

 

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